Il bilancio d’esercizio per le micro-imprese

Il bilancio d’esercizio per le micro-imprese

Il D.L. n. 139 del 18 agosto 2015, ha introdotto nel nostro ordinamento la nuova classe dimensionale delle micro-imprese, disciplinate dall’articolo 2435-ter del Codice Civile. La redazione del bilancio, per questa tipologia di imprese, segue le regole sancite per il bilancio abbreviato dall’articolo 2435-bis, ma con ulteriori semplificazioni, in quanto, vige l’esonero dalla redazione del rendiconto finanziario, della nota integrativa e della relazione sulla gestione, purché siano rilevate specifiche informazioni, richieste dal legislatore, in calce allo Stato Patrimoniale. 

Limiti dimensionali per il requisito di “micro-impresa”
Un’azienda è qualificata come micro-impresa, ai sensi dell’articolo 2435-ter del Codice Civile, se, nel primo esercizio, o successivamente, per due esercizi consecutivi, non abbia superato due dei seguenti limiti: 
  • totale dell'attivo dello stato patrimoniale pari a euro 175.000,00;
  • ricavi delle vendite e delle prestazioni pari a euro 350.000,00;
  • dipendenti occupati in media durante l'esercizio pari a 5 unità.

Nel caso in cui, la società che redige il bilancio secondo le disposizioni previste dal summenzionato articolo 2435-ter, per il secondo esercizio consecutivo supera due dei limiti sopra indicati, deve compilare il bilancio nella forma ordinaria, ovvero abbreviata. 
Si riportano di seguito due esempi: 
  1. La società X, per il 2018, adotta lo schema di bilancio, abbreviato o ordinario se, nei precedenti anni, si è rilavato quanto segue:

  • 2016, i limiti non vengono superati e si redige il bilancio nella forma prevista per le micro imprese;
  • 2017, i limiti vengono superati ma è consentita ancora la redazione del bilancio nella forma prevista per le micro-imprese;
  • 2018, i limiti vengono superati ed è necessaria la redazione del bilancio nella forma abbreviata, ovvero ordinaria.

  1. La società X, per il 2018, può redigere il bilancio nella forma prevista per le micro-imprese se, nei precedenti anni, si è rilevato quanto segue:

  • 2016, i limiti non vengono superati e si redige il bilancio in forma ordinaria/abbreviata;
  • 2017, i limiti non vengono superati e si redige il bilancio in forma ordinaria/abbreviata;
  • 2018, redazione del bilancio secondo le disposizioni previste per le micro-imprese.

Il bilancio delle micro-imprese si compone di Stato Patrimoniale e Conto Economico, e, come anticipato in premessa, è previsto l’esonero dalla redazione del rendiconto finanziario, della nota integrativa e della relazione sulla gestione, qualora, in calce allo stato patrimoniale, siano indicate specifiche informazioni richieste dal predetto articolo 2435-ter. 
Inoltre, le società in commento sono esentate dall’applicazione del metodo di valutazione del costo ammortizzato. Pertanto, in bilancio possono rilevare i crediti al valore di presumibile realizzo e i debiti al valore nominale. 

Schemi di Stato Patrimoniale e Conto Economico
Le micro–imprese applicano, sia per lo Stato Patrimoniale che per il Conto Economico, le disposizioni previste per il bilancio in forma abbreviata (articolo 2435-bis, del Codice Civile). Nello Stato Patrimoniale indicano solo le voci contrassegnate con lettere maiuscole e con numeri romani, con separata indicazione dei crediti e dei debiti esigibili oltre l’esercizio successivo. Tuttavia, considerando che alle micro-imprese non sono applicabili le disposizioni di cui all’articolo 2426, comma 1, numero 11-bis, del Codice Civile, lo schema di Stato Patrimoniale non include la voce AVII “Riserva per operazioni di copertura di flussi finanziari attesi”. 

Ai fini della redazione del conto economico, l’OIC 12, stabilisce che le micro-imprese possono raggruppare alcune voci contenute nelle diverse classi di Conto economico. Tuttavia, anche in tal caso, non trovando applicazione quanto disposto dall’articolo 2426, comma 1, numero 11-bis, del Codice Civile, lo schema non include la voce D18d “di strumenti finanziari derivati” e D19d “di strumenti finanziari derivati”. Preme precisare che il contenuto delle voci del Conto Economico per le micro-imprese è il medesimo di quello previsto per le società che redigono il bilancio in forma ordinaria. 

Informazioni da indicare in calce allo SP
Non essendo richiesta la redazione del rendiconto finanziario, della nota integrativa e della relazione sulla gestione, il legislatore ha richiesto l’indicazione di specifiche informazioni in calce allo Stato Patrimoniale. 

In particolare, la micro–impresa deve indicare quanto richiesto dai numeri 3) e 4) dell'articolo 2428 del Codice Civile, disciplinante la relazione sulla gestione, e quindi, il numero e il valore nominale, sia delle azioni proprie sia delle azioni o quote di società controllanti possedute, acquistate, ovvero alienate dalla società. 

Inoltre, è necessario dare le informazioni previste dal primo comma dell'articolo 2427, numeri 9) e 16) del Codice Civile, relativamente all'importo complessivo degli impegni, delle garanzie e delle passività potenziali, nonché l'ammontare dei compensi, delle anticipazioni e dei crediti concessi agli spettanti, agli amministratori ed ai sindaci, con indicazione del tasso d'interesse, delle principali condizioni e degli importi eventualmente rimborsati, cancellati o oggetto di rinuncia.
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