Il credito d’imposta per l’adeguamento dei luoghi di lavoro

Il credito d’imposta per l’adeguamento dei luoghi di lavoro

 
L’emergenza epidemiologica da COVID-19 ancora in atto nel nostro Paese ha, tra l’altro, modificato sia la modalità di esecuzione dell’attività lavorativa che i processi produttivi e gli ambienti di lavoro. Tali adeguamenti richiedono notevoli investimenti che, in un periodo di crisi come quello che si sta vivendo, generano non pochi problemi. Il legislatore, consapevole di tali difficoltà, con il decreto Rilancio ha introdotto una norma che riconosce un credito d’imposta alle aziende che svolgono la loro attività in luoghi aperti al pubblico. 

Destinatari dell’agevolazione - Le imprese beneficiarie del credito d’imposta previsto dall’articolo 120 del decreto legge 34/2020, come indicate nell’allegato 1 al D.L., sono quelle che svolgono prevalentemente un’attività di intrattenimento quali, a titolo esemplificativo, bar, ristoranti, gelaterie, pasticcerie pub e tutte le altre attività in esso indicate. Elencazione da intendersi non esaustiva, giacché il comma 3 dell’articolo in commento prevede, con apposito decreto del Ministero dello sviluppo economico di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze, che possono essere individuate sia nuove spese ammissibili che nuovi soggetti aventi diritto a tale agevolazione, in aggiunta a quelli già indicati nel comma 1.

Misura del beneficio - Il beneficio riconosciuto è pari al 60% delle spese sostenute nel 2020, per un importo non superiore ad euro 80.000, per la realizzazione di opere murarie od interventi richiesti dalle prescrizioni sanitare e dalle misure indicate nelle linee guida per il contenimento contro la diffusione del COVID-19.

Interventi agevolabili - Gli interventi agevolabili, come indicati dalla norma, sono:
  • rifacimento spogliatoi o mense;
  • allestimento di presidio sanitario;
  • realizzazione di spazi ed ingressi comuni;
  • acquisto di arredi che rispettano i requisiti di sicurezza;
  • apparecchiature per il controllo della temperatura ai dipendenti ed ai terzi per il contenimento della diffusione del COVID-19;
  • investimenti innovativi in strumenti e tecnologie per lo svolgimento dell’attività in sicurezza.

Utilizzabilità del credito - Il credito d’imposta maturato a seguito degli investimenti effettuati per uno degli interventi agevolabili sopra elencati, è utilizzabile a decorrere dal 2021, sia in compensazione, ai sensi dell’articolo 17 del D.Lgs 241/97, che ceduto a terzi.

Rimborsabilità e cumulabilità - Il credito non è oggetto di rimborso; è cumulabile con altre agevolazioni per le stesse spese nel limite dei costi sostenuti.

Monitoraggio - Nei trenta giorni successivi alla data di conversione del presente decreto legge, con apposito provvedimento del direttore dell’agenzia delle Entrate, saranno stabilite le modalità per il monitoraggio relativo agli utilizzi del credito d’imposta. 

 

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