Liquidità alle imprese: nuove condizioni, autocertificazioni e richieste di adeguamento

Liquidità alle imprese: nuove condizioni, autocertificazioni e richieste di adeguamento

Il Senato approva il ddl di conversione del Dl 23/2020

Nella giornata di ieri 4 giugno 2020 il Senato della Repubblica ha confermato la fiducia al Governo sul Decreto Liquidità relativo alle misure di accesso al credito per le imprese. Con 156 voti favorevoli, 119 contrari e nessuna astensione, il Senato, approva quindi in via definitiva il ddl n. 1829, di conversione in legge, con modificazioni, del Dl 8 aprile 2020, n.23.

I prestiti garantiti da SACE – Confermati i principali emendamenti proposti, trovano spazio nel testo definitivo l’accesso esteso alle associazioni professionali e alle società tra professionisti, l’estensione da 24 a 36 mesi del periodo di ammortamento e la possibilità di impiego delle somme anche per il pagamento di canoni di locazione o di affitto di ramo d'azienda, a patto di non delocalizzare le attuali produzioni. Passa dal 10% al 20% le somme che potranno essere destinate ai vecchi finanziamenti per il pagamento di rate, scadute o in scadenza nel periodo emergenziale ovvero dal 1° marzo 2020 al 31 dicembre 2020, per le quali il rimborso sia reso oggettivamente impossibile in conseguenza delle misure e degli effetti del COVID-19, purché l’impossibilità sia attestata dal rappresentante legale dell'impresa beneficiaria ai sensi dell'art. 47 del D.p.r. 28 dicembre 2000, n. 445.

Procedure accelerate con la presentazione dell’autocertificazione prevista dal nuovo art. 1-bis con cui il soggetto richiedente dovrà certificare:
  • a) che l’attività d’impresa è stata limitata o interrotta dall’emergenza epidemiologica COVID-19, prima della quale sussisteva invece una situazione di continuità aziendale;
  • b) che i dati aziendali forniti su richiesta dell’intermediario finanziario sono veritieri e completi;
  • c) che, le somme richieste saranno impiegate per sostenere costi del personale, investimenti o capitale circolante impiegati in stabilimenti produttivi e attività imprenditoriali che sono localizzati in Italia;
  • d) che è consapevole che i finanziamenti saranno accreditati esclusivamente sul conto corrente dedicato;
  • e) che il titolare e legale rappresentante istante, nonché gli altri soggetti sottoposti alla verifica antimafia, non si trovino nelle condizioni ostative per essere stati sottoposti alle relative misure di prevenzione;
  • f) che nei confronti del titolare o del legale rappresentante non è intervenuta condanna definitiva, negli ultimi cinque anni, con applicazione della relativa pena accessoria, per reati commessi in violazione delle norme per la repressione dell'evasione in materia di imposte sui redditi e IVA.

Non è prevista alcuna certificazione ma solo la possibilità di presentare istanza di interpello (art. 11, comma 1, lettera b), della Legge 27 luglio 2000, n. 212) per le imprese che controllano o che sono controllate, direttamente o indirettamente, da una società residente in un Paese o in un territorio non cooperativo a fini fiscali.

Infine, tenendo conto del fatto che ad oggi le società potrebbero già aver approvato i bilanci 2019, nonché la relativa distribuzione di dividenti o il riacquisto di azioni, la società beneficiaria dovrà impegnarsi ad astenersi dall’effettuare le predette operazioni per i dodici mesi successivi alla data di presentazione della richiesta.

I prestiti per le PMI – L’accesso al Fondo di garanzia PMI viene esteso non solo alle associazioni professionali e alle società tra professionisti, ma anche agli agenti e subagenti di assicurazione e ai broker. La soglia dei prestiti garantiti al 100% viene innalzata da 25.000 a 30.000 euro, nel limite del 25% calcolato non più sull’ammontare dei ricavi dell’ultimo esercizio ma, alternativamente, o sul doppio della spesa salariale annua o sul valore del fatturato totale 2019, con possibilità di rimborso a 10 anni (anziché i 6 previsti dal testo iniziale).

Anche le imprese che beneficeranno dei finanziamenti di importo superiore a 25.000 euro, è prevista la possibilità di avvalersi di un periodo di pre-ammortamento fino a 24 mesi. Per gli stessi prestiti, fino all’importo di 800.000 euro, la garanzia, tra pubblica fino all'80% e quella di Confidi, può arrivare fino al 100% dell’importo erogato e la restituzione potrà avvenire in 30 anni.

I “vecchi” finanziamenti fino a 25.000 euro – Per quanto riguarda le richieste di finanziamento fino a 25.000 garantiti al 100% dallo Stato, qualora il soggetto beneficiario abbia già ottenuto il rilascio della garanzia, potrà ricontrattare l’importo - ora esteso fino a 30.000 - e la durata - per ulteriori 4 anni - previa richiesta di adeguamento alle nuove condizioni da presentare alla stessa banca o istituto selezionato per la presentazione della domanda originaria. A far chiarezza sui dubbi emersi nelle scorse settimane in merito alle procedure già in essere, quindi, è la stessa Legge di conversione, in corso di pubblicazione nelle prossime ore in Gazzetta Ufficiale.
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