Srl semplificata: si risparmia davvero?

Srl semplificata: si risparmia davvero?

La nuova tipologia societaria prevista nel dl liberalizzazione è esente da alcuni costi, ma altri sembrano inevitabili

L’articolo 3 del dl 24 gennaio 2012, il decreto liberalizzazione introduce nel nostro ordinamento una nuova tipologia di società che ha come obiettivo il rilancio dell’imprenditoria giovanile. Stiamo parlando della cosiddetta società semplificata a responsabilità limitata, la s.s.r.l., prevista per giovani under 35 anni, per cui il capitale sociale può essere costituito anche da un solo euro simbolico.

I costi evitabili - Ma oltre al capitale sociale, nettamente inferiore rispetto a quello previsto in via ordinaria per la società a responsabilità limitata, ossia 10.000 euro, le agevolazioni per il giovane under 35 anni, per aprire una srl semplificata consistono anche nell’esenzione dal pagamento del diritto di bollo e di segreteria in merito all’atto costitutivo e all’iscrizione del registro delle imprese, insieme all’esenzione per gli onorari notarili.

I numeri - A fare un po’ di conti, per il deposito nel registro delle imprese dell’atto costitutivo della società, da effettuarsi con una comunicazione unica, si eviterebbe di sborsare 157,60 euro, ossia il totale tra il diritto di segreteria (92,60 euro) e l’imposta di bollo (65 euro), così allo stesso tempo non pagando l’imposta di bollo sulle pagine dell’atto e gli onorari notarili, il risparmio potrà arrivare anche a 800 euro.

I costi inevitabili - Ma altri costi non sembrano evitabili, come il diritto annuale di iscrizione alla Cciaa, che ha una misura fissa, ossia 200 euro da pagare sia in un primo momento, all’atto proprio dell’iscrizione, che negli anni a seguire, come rinnovo annuale. O ancora si pensi all’imposta di registro, così il deposito dell’atto costitutivo all’ufficio del Registro avviene pagando, anche per questa nuova forma societaria, una tassa fissa di 168 euro. Da pagare sembrerebbe anche la tassa di concessione governativa, ossia la tassa annuale prevista per la società di capitali, per la numerazione e bollatura dei libri e registri sociali, con un importo pari a 309,87 euro.

I numeri - Tirando le somme un giovane imprenditore, che non abbia però già compiuto 35 anni, può aprire una società semplificata a responsabilità limitata, con un capitale sociale anche simbolico di 1 euro, depositando l’atto costitutivo esente da diritti di bollo e di segreteria, nonché degli onorari notarili, ma non potrà evitare di pagare una somma totale di circa 700 euro, tra diritto annuale Cciaa, imposta di registro e tassa di concessione governativa.

Risparmio? - Ovviamente il risparmio economico c’è rispetto a una classica società a responsabilità limitata, ma a ben vedere il risparmio è poca cosa, se si considera questa nuova tipologia societaria come una misura di sostegno ai neo imprenditori che lascia il tempo che trova, ossia una misura che non ha la capacità di consolidarsi nel tempo. E’ più una “soluzione tampone”, che produce effetti positivi solo nel brevissimo periodo, visto che può avere una durata anche molto breve, considerando infatti che se il socio perde il requisito anagrafico viene estromesso e la stessa società si scioglie quando tutti i suoi componenti superino i 35 anni di età.
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