Covid IVA sospesa: dal 16 marzo la ripresa dei versamenti di novembre e dicembre

Covid IVA sospesa: dal 16 marzo la ripresa dei versamenti di novembre e dicembre

A partire dal 16 marzo 2021, e in massimo 4 rate mensili senza sanzioni ed interessi, i contribuenti che si sono avvalsi della facoltà di sospendere i versamenti IVA in scadenza nei mesi di novembre e dicembre 2020 dovranno effettuare la ripresa dei versamenti prevista dagli articoli 13-ter e 13-quater del decreto Ristori D.L. 137/2020, nella formulazione come risultate post conversione in Legge 18 dicembre 2020, n. 176 (ricordiamo che il decreto Ristori definitivamente convertito altro non è che la risultanza dell’accorpamento dei quattro decreti Ristori D.L. 137/2020, Ristori bis D.L. 149/2020, Ristori ter D.L. 154/2020 e Ristori quater D.L. 157/2020).

Per quanto qui di interesse, il decreto “originario” cui guardare con riferimento ai versamenti IVA oggetto di sospensione, originariamente scadenti nel mese di novembre, è il Ristori bis (D.L. 149/2020), articolo 7, divenuto post conversione l’articolo 13-ter del decreto Ristori D.L. 137/2020.

Potevano sospendere i versamenti IVA in scadenza a novembre:
  • I contribuenti la cui attività era sospesa sull’intero territorio nazionale (ai sensi dell’articolo 1 del D.P.C.M. 3/11/2020);
  • La ristorazione in zona arancione e rossa;
  • Il commercio al dettaglio ed i servizi alla persona in zona rossa (salvo essenziali); per la corretta individuazione occorre guardare all’allegato 2 del D.L. 137/2020 (originariamente allegato 2 al D.L. Ristori bis, ulteriormente implementato dal Ristori ter);
  • I contribuenti esercenti attività alberghiera, di agenzia di viaggio o di tour operator operanti in zona rossa.

Per quanto riguarda i versamenti IVA sospesi originariamente in scadenza a dicembre, il decreto “originario” cui guardare è il Ristori quater (D.L. 157/2020), articolo 2, divenuto post conversione l’articolo 13-quater del decreto Ristori D.L. 137/2020.

Potevano sospendere i versamenti IVA in scadenza a dicembre:
  • i contribuenti rientranti in una delle ipotesi già prese in considerazione per la sospensione dei versamenti IVA di novembre, ovvero coloro la cui attività era sospesa sull’intero territorio nazionale (D.P.C.M. 3/11/2020), la ristorazione in zona arancione e rossa, il commercio al dettaglio ed i servizi alla persona sospesi in zona rossa, di cui all’allegato 2 al decreto, nonché i contribuenti esercenti attività alberghiera e di agenzia di viaggio/tour operator in zona rossa. Per quanto riguarda la corretta individuazione del colore della zona, occorre evidenziare che, per espressa previsione di norma, al fine della sospensione dei versamenti IVA scadenti nel mese di dicembre occorreva considerare le aree geografiche così come definite alla data del 26 novembre 2020.
  • indipendentemente dall’area, i soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione, aventi domicilio fiscale, la sede legale o la sede operativa nel territorio dello Stato, con ricavi o compensi non superiori a 50 milioni di euro nel periodo d’imposta 2019, che avessero subito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 33% nel mese di novembre dell’anno 2020 rispetto a novembre 2019;
  • i soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione, indipendentemente dall’area, che avevano intrapreso l’attività in data successiva al 30 novembre 2019 (si ricorda che vale la data di apertura della partita IVA).

Dopo aver brevemente richiamato i diversi requisiti che possono aver dato luogo alla legittima sospensione dei versamenti, si ricorda che laddove il contribuente si sia avvalso di questa possibilità dovrà indicare (per intero) le somme il cui versamento è stato sospeso nel rigo VA16 della dichiarazione, con codice 12 per novembre e codice 13 per dicembre.

Veniamo ora alla ripresa dei versamenti, che è prevista con le medesime modalità per entrambi i mesi: rata unica entro il 16 marzo 2021 o massimo 4 rate a scadenza mensile, a partire dal 16 marzo 2021, senza sanzioni né interessi.

Fermo restando, quindi, che il pagamento dovrà necessariamente riprendere a partire dal 16 marzo 2021, sarà poi il contribuente a poter definire un proprio piano di rientro per ciascun versamento sospeso, entro le 4 rate massime concesse dalla norma.

Esempio – Contribuente a liquidazione IVA mensile- Versamenti IVA sospesi ex decreto Ristori:
  • Liquidazione periodica codice tributo 6010/2020 – scadenza naturale 16/11/2020 – euro 8.000
  • Liquidazione periodica codice tributo 6011/2020 – scadenza naturale 16/12/2020 – euro 1.000
  • Acconto IVA codice tributo 6013/2020 – scadenza naturale 28/12/2020 – euro 3.000

Nel rigo VA16 del Modello IVA 2021, indipendentemente dalla modalità di ripresa dei versamenti prescelta, si dovrà indicare:
  • codice 12 (versamenti sospesi novembre): euro 8.000
  • codice 13 (versamenti sospesi dicembre): euro 4.000 (= 1.000 + 3.000)
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