Contributo a fondo perduto: doppio controllo

Contributo a fondo perduto: doppio controllo

Precisazioni in merito all’esito della presentazione dell’istanza e come rimediare agli errori

 
Come noto, il decreto legge n. 41 del 22 marzo 2021 (cosiddetto decreto “Sostegni”) ha introdotto all’art. 1 un nuovo contributo a fondo perduto destinato a sostenere le attività economiche danneggiate dall’emergenza da Coronavirus. L’articolo 25 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34 prevede la concessione di finanziamenti a fondo perduto a favore dei soggetti, persone fisiche e non, che entro i termini previsti presenteranno all’agenzia delle entrate un apposita istanza.

Nello specifico le istanze per il contributo a fondo perduto dovranno essere inviate all’Agenzia delle Entrate dal 30 marzo 2021 al 28 maggio 2021.

Esito della presentazione dell’istanza: i controlli formali - A seguito della trasmissione dell’istanza il sistema informativo dell’Agenzia delle Entrate inoltra al richiedente un messaggio in cui è contenuto il protocollo telematico assegnato al file trasmesso che identifica in modo univoco l’istanza inviata dal contribuente. Contestualmente il sistema effettua una serie di controlli formali su alcuni dati presenti nell’istanza (per esempio, l’esistenza del codice fiscale del soggetto richiedente, della partita Iva attiva, la presenza di tutti i campi obbligatori eccetera).

Se i controlli formali hanno esito negativo, viene rilasciata una ricevuta di “scarto”. Se i controlli formali hanno esito positivo, viene rilasciata una ricevuta che attesta la “presa in carico” dell’istanza.

Esito della presentazione dell’istanza: i controlli sostanziali- Successivamente alla presa in carico, il sistema effettua dei controlli più approfonditi in merito ai dati contenuti nell’istanza presentata (per esempio la verifica che il codice fiscale del soggetto richiedente sia effettivamente l’intestatario o cointestatario dell’Iban indicato, controlli incrociati attraverso i dati presenti in Anagrafe tributaria sulle dichiarazioni fiscali o sulle li.pe eccetera). I controlli in parola possono richiedere qualche giorno.

L’esito finale di elaborazione è esposto tempestivamente al link “Consultazione esito” nella sezione “Contributo a fondo perduto” del portale “Fatture e Corrispettivi”. Nel caso di scarto o sospensione, è indicata la motivazione.

Al termine di tali controlli, il sistema conclude l’elaborazione e:
  • in caso di esito negativo, scarta l’istanza. In tal caso, il soggetto richiedente può trasmettere una nuova istanza entro e non oltre il 28 maggio 2021.
  • in caso di incongruenza dei dati dell’istanza rispetto ai dati dichiarativi presenti nel sistema dell’Anagrafe Tributaria, “sospende” l’istanza per ulteriori controlli. Costituiscono possibili cause di sospensione dell’istanza le verifiche effettuate sulle dichiarazioni dei redditi 2020 per il 2019 (es. assenza di dichiarazione, dichiarazione con ammontare di ricavi o compensi superiore a quello inserito nell’istanza ecc.) ovvero sulle Comunicazioni di Liquidazione Periodica Iva ovvero sulle dichiarazioni Iva riferite agli anni 2019 e 2020 ovvero sui dati acquisiti dall’Agenzia delle Entrate mediante i processi di fatturazione elettronica e dei corrispettivi telematici (es. ammontare medio mensile delle operazioni attive dichiarati inferiori a quelli riportati in istanza).

A fronte di ogni motivazione di sospensione, il contribuente deve valutare se ha indicato dati errati nell’istanza o se invece ad essere errati sono gli adempimenti dichiarativi. Nel primo caso, potrà procedere ad inviare una nuova istanza con dati corretti entro il 28 maggio 2021.

Nel secondo caso sarà necessario regolarizzare la propria posizione fiscale prima di inviare nuovamente l’istanza entro il 28 maggio 2021.
  • in caso di esito positivo, emette il mandato di pagamento del contributo spettante sull’Iban indicato o riconosce il credito d’imposta.

Come rimediare agli errori- Laddove il contribuente abbia presentato l‘istanza ma si sia reso conto di avere commesso errori nella compilazione della medesima è consentito non oltre il giorno 28 maggio 2021 rettificare l’istanza originariamente inoltrata.

Fino al termine ultimo citato, infatti sarà possibile presentare una nuova istanza, in sostituzione dell’istanza precedentemente trasmessa. L’ultima istanza trasmessa entro il 28 maggio 2021 sostituisce tutte quelle precedentemente inviate per le quali non è stato già eseguito il mandato di pagamento del contributo ovvero non sia stato comunicato il riconoscimento del contributo nel caso di scelta di utilizzo dello stesso come credito d’imposta.

Per cui nel caso in cui l’Istanza sia stata accolta ai fini del pagamento o sia stato comunicato il riconoscimento del contributo nel caso di scelta di utilizzo dello stesso come credito d’imposta non è possibile trasmettere ulteriori istanze, mentre è consentita la presentazione di una rinuncia.

Alla luce di quanto sin qui illustrato, successivamente all’invio dell’istanza di richiesta del contributo, il soggetto richiedente che si sia reso conto di avere commesso degli errori nella compilazione dell’istanza trasmessa può:
  • prima che al link “Consultazione esito” risulti esposto l’esito finale di riconoscimento del contributo (l’istanza deve quindi risultare “in lavorazione” o “sospesa”):
    • inviare un’istanza sostitutiva, valida per correggere errori contenuti nella prima istanza, inclusa l’indicazione di diversa modalità di erogazione (accredito in conto corrente o attribuzione di credito d’imposta);
    • inviare un’istanza di rinuncia, valida per esprimere la rinuncia totale e definitiva al contributo.
  • Successivamente, nel momento in cui al link “Consultazione esito” è esposto l’esito finale di riconoscimento del contributo, inviare esclusivamente l’eventuale istanza di rinuncia.
Tutte le news