CFP attivitą chiuse per lungo periodo: procedura automatica con autocertificazione dei requisiti

CFP attività chiuse per lungo periodo: procedura automatica con autocertificazione dei requisiti

Durante il question time tenutosi alla Camera il 16 giugno 2021, il ministro dello sviluppo economico Giancarlo Giorgetti ha anticipato le modalità attuative con cui verrà ripartito il fondo per il sostegno alle attività economiche chiuse.

Infatti, l’articolo 2 del DL Sostegni bis n.73/2021, per favorire la continuità delle attività economiche obbligatoriamente chiuse per almeno 4 mesi nel periodo intercorrente fra il 1° gennaio 2021 e la data di conversione del decreto-legge in virtù dei decreti emanati dal governo e dalle autorità, ha istituito nello stato di previsione del Ministero dello sviluppo economico il Fondo per il sostegno alle attività economiche chiuse, con una dotazione di 100 milioni di euro per l’anno 2021.

Il compito di individuare i soggetti beneficiari e l’ammontare dell’aiuto è demandato ad un apposito decreto da adottarsi entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore del Sostegni bis, quindi entro il 25 giugno. Lo stesso decreto individuerà le modalità di erogazione della misura tali da garantire il pagamento entro i successivi 30 giorni.

Il ministro Giorgetti assicura che esiste già una bozza di decreto attuativo condiviso con le amministrazioni interessate, in particolare con il MEF, che stabilisce i criteri di ripartizione del Fondo. La misura si basa sul riconoscimento di un contributo a fondo perduto la cui quantificazione, rispetto ad una base definita per tutti, è parametrata all'ammontare dei compensi del 2019. Per fini di semplificazione, verrà stilato un elencato in base al codice Ateco dei soggetti beneficiari, i quali in relazione della chiusura forzata non hanno potuto svolgere alcun tipo di attività. A titolo esemplificativo nella platea dei soggetti beneficiari rientrano sicuramente locali da ballo, piscine al chiuso.

Per quanto riguarda le modalità attuative è stato previsto un sistema caratterizzato da notevole livello di automatismo con l'obiettivo di garantire la più celere attuazione delle procedure e favorire così la ripartenza delle attività economiche interessate.

In tale ottica si è proposta una modalità particolarmente semplificata con presentazione della richiesta in via telematica corredata da un’autocertificazione della sussistenza dei requisiti da parte dell'interessato, che si sostanzia essenzialmente nell’indicazione dell’ammontare dei ricavi, del periodo di chiusura e che l’attività sia ricompresa tra quelle oggetto di chiusura forzata per più di quattro mesi.

Invece, per le modalità concrete di effettuazione delle richieste e dei termini di presentazione saranno fornite specifiche istruzioni da parte dell'Agenzia delle Entrate con un proprio provvedimento.

Il Ministro afferma che “è stata in qualche modo anticipata tutta la procedura in modo da essere pronti immediatamente nel momento in cui il DL viene convertito e pubblicato in Gazzetta Ufficiale per offrire questa possibilità di sostegno a chi in particolare è stato pesantemente danneggiato non soltanto nell'attività ma anche nella propria dimensione umana, non potendo svolgere alcun tipo di attività”.
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