Codice della crisi d'impresa in vigore dal 16 maggio 2022

Codice della crisi d'impresa in vigore dal 16 maggio 2022

In Gazzetta Ufficiale il decreto che disciplina anche la “composizione negoziata”

 
È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale (GU Serie Generale n. 202 del 24-08-2021) ed è entrato in vigore il 25 agosto 2021, il D.L. n. 118/2021 recante “Misure urgenti in materia di crisi d'impresa e di risanamento aziendale, nonché ulteriori misure urgenti in materia di giustizia”.
Detto decreto posticipa al 16 maggio 2022 l’entrata in vigore del Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza (D. Lgs. 12 gennaio 2019, n. 14) rinviando, al contempo, al 31 dicembre 2023 l’entrata in vigore del Titolo II del Codice, ovvero quello relativo alle procedure di allerta e di composizione assistita della crisi .

Accesso alla composizione negoziata e funzionamento– Il decreto in commento introduce, inoltre, un nuovo strumento per “soccorrere” le imprese in difficoltà, ossia la composizione negoziata per la soluzione della crisi d'impresa. In sostanza, l'imprenditore commerciale e agricolo che si trova in condizioni di squilibrio patrimoniale o economico-finanziario che ne rendono probabile la crisi o l'insolvenza, può chiedere al segretario generale della Camera di commercio nel cui ambito territoriale si trova la sede legale dell'impresa, la nomina di un esperto indipendente quando risulta ragionevolmente perseguibile il risanamento dell'impresa.

L’articolo 5 del provvedimento in esame disciplina l’accesso a tale strumento, in quanto l'istanza di nomina dell'esperto indipendente è presentata tramite la piattaforma telematica (si veda sempre l’articolo dello scorso 6 agosto menzionato in precedenza) mediante la compilazione di un modello, ivi disponibile, contenente le informazioni utili ai fini della nomina e dello svolgimento dell'incarico da parte dell'esperto nominato. Il contenuto del citato modello, sarà definito con un decreto dirigenziale del Ministero della Giustizia.

L'imprenditore, al momento della presentazione dell'istanza, inserirà nella piattaforma telematica:
  • a) i bilanci degli ultimi tre esercizi, se non già depositati presso l'ufficio del Registro delle imprese, oppure, per gli imprenditori che non sono tenuti al deposito dei bilanci, le dichiarazioni dei redditi e dell'IVA degli ultimi tre periodi d’imposta, nonché una situazione patrimoniale e finanziaria aggiornata a non oltre sessanta giorni prima della presentazione dell'istanza;
  • b) una relazione chiara e sintetica sull'attività in concreto esercitata recante un piano finanziario per i successivi sei mesi e le iniziative industriali che intende adottare;
  • c) l'elenco dei creditori, con l'indicazione dei rispettivi crediti scaduti e a scadere e dell'esistenza di diritti reali e personali di garanzia;
  • d) una dichiarazione sulla pendenza, nei suoi confronti, di ricorsi per la dichiarazione di fallimento o per l'accertamento dello stato di insolvenza;
  • e) il certificato unico dei debiti tributari (di cui all'articolo 364, comma 1, D. Lgs n. 14/2019);
  • f) la situazione debitoria complessiva richiesta all'Agenzia delle entrate-Riscossione;
  • g) il certificato dei debiti contributivi e dei premi assicurativi (di cui all'articolo 363, comma 1, del D. Lgs. n. 14/2019), oppure, se non disponibile, il documento unico di regolarità contributiva;
  • h) un estratto delle informazioni presenti nella Centrale dei rischi gestita dalla Banca d'Italia non anteriore di tre mesi rispetto alla presentazione dell'istanza.

L'esperto, verificata la propria indipendenza e il possesso delle competenze e della disponibilità di tempo necessarie per lo svolgimento dell'incarico, entro due giorni lavorativi dalla ricezione della nomina, comunicherà all'imprenditore l'accettazione e, contestualmente, inserirà la dichiarazione di accettazione nella piattaforma. In caso contrario, ne darà comunicazione riservata al soggetto che l'ha nominato affinché provveda alla sua sostituzione.

La disposizione in commento specifica, altresì, che non possono essere assunti più di due incarichi contemporaneamente.

Una volta accettato l’incarico, l'esperto dovrà convocare l'imprenditore (che partecipa personalmente e può farsi assistere da consulenti) per valutare l'esistenza di una concreta prospettiva di risanamento, anche alla luce delle informazioni assunte dall'organo di controllo e dal revisore legale, ove in carica.

Qualora l’esperto ritenga che le prospettive di risanamento siano concrete, incontrerà le altre parti interessate al processo di risanamento per prospettare le possibili strategie di intervento, fissando i successivi incontri con cadenza periodica ravvicinata.

Al contrario, se egli non ravvisa concrete prospettive di risanamento, all’esito della convocazione o in un momento successivo, ne darà notizia all'imprenditore e al segretario generale della Camera di commercio, la quale disporrà l'archiviazione dell'istanza di composizione negoziata.
Entro tre giorni dalla comunicazione della convocazione, le parti potranno presentare osservazioni sull'indipendenza dell'esperto al segretario generale della Camera di commercio, il quale dovrà riferire alla commissione perché, valutate le circostanze esposte e sentito l'esperto, qualora lo riterrà opportuno, provveda alla sua sostituzione.

Durata dell’incarico dell’esperto e decorrenza- La disposizione in esame stabilisce, inoltre, che l'incarico dell'esperto, si considera concluso qualora, decorsi centottanta giorni dall’accettazione della nomina, le parti non hanno individuato, anche a seguito di sua proposta, una soluzione adeguata ai fini del superamento delle condizioni di squilibrio patrimoniale o economico-finanziario.

L'incarico può proseguire quando tutte le parti lo richiedono e l'esperto vi acconsente, oppure quando la prosecuzione dell'incarico è resa necessaria dal ricorso dell'imprenditore al tribunale.

In caso di sostituzione dell'esperto o nell'ipotesi in cui gli esperti nominati propongano che la composizione negoziata si svolga in modo unitario oppure per più imprese appositamente individuate, il citato termine decorre dall'accettazione del primo esperto nominato.

Al termine dell'incarico, l'esperto redigerà una relazione finale che dovrà essere inserita nella piattaforma e comunicata all'imprenditore e, in caso di concessione delle misure protettive e cautelari, al giudice che le ha emesse, il quale ne dichiarerà cessati gli effetti.
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