Interventi di edilizia libera effettuati nel 2021 sempre senza visto e asseverazione

Interventi di edilizia libera effettuati nel 2021 sempre senza visto e asseverazione

 
 
L’Agenzia delle entrate, in data 28 gennaio 2022, ha pubblicato sul proprio sito istituzionale una serie di FAQ sui nuovi obblighi in materia di bonus edilizi introdotti dal D.L. n. 157/2021, c.d. “Decreto antifrodi”, ad oggi abrogato, i cui precetti sono stati però recepiti nella legge di Bilancio 2022.
L’art. 1, comma 1, lett. b) D.L. n. 157/2021, in particolare, a partire dal 12 novembre 2021 (data di entrata in vigore del menzionato Decreto Antifrodi), aveva introdotto, l’obbligo del rilascio del visto di conformità e dell’attestazione della congruità delle spese in caso di esercizio dell’opzione per lo sconto in fattura o la cessione del credito anche per i Bonus edilizi diversi dal Superbonus.
Con la circolare del 29 novembre 2021, n. 16/E, era stato chiarito che tale obbligo “si applica, in via di principio, alle comunicazioni trasmesse in via telematica all’Agenzia delle entrate a decorrere dal 12 novembre 2021”.

L’articolo 1, comma 29, lett. b), della legge 30 dicembre 2021, n. 234 (legge di bilancio 2022), ha poi inserito, a decorrere dal 1° gennaio 2022, nell’articolo 121 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, il comma 1-ter, il quale, alla lettera b), stabilisce che l’obbligo del visto di conformità e dell’attestazione della congruità delle spese previsto per la cessione del credito o lo sconto in fattura non si applica per i Bonus diversi dal Superbonus «alle opere già classificate come attività di edilizia libera ai sensi dell'articolo 6 del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, del decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 2 marzo 2018, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 81 del 7 aprile 2018, o della normativa regionale, e agli interventi di importo complessivo non superiore a 10.000 euro, eseguiti sulle singole unità immobiliari o sulle parti comuni dell'edificio, fatta eccezione per gli interventi di cui all'articolo 1, comma 219, della legge 27 dicembre 2019, n. 160».

L’articolo 1, comma 41, della legge di bilancio 2022, inoltre, ha abrogato il D.L. n. 157 del 2021, precisando che restano validi gli atti e i provvedimenti adottati e facendo salvi gli effetti prodottisi ed i rapporti giuridici sorti sulla base del medesimo decreto-legge.
Ebbene in merito ai termini di vigenza della nuova norma introdotta dall’articolo 1, comma 29, lett. b), della legge di bilancio 2022 l’agenzia delle entrate ha ritenuto di fornire utili delucidazioni con le sopra menzionate Faq.
In particolare, in risposta al primo quesito posto afferente un contribuente che abbia sostenuto il 1° dicembre 2021 spese per interventi agevolabili in edilizia libera o di importo complessivo non superiore a 10.000 euro per i quali intende esercitare l’opzione per la cessione del credito e che alla data del 3 gennaio 2022 non abbia ancora trasmesso la relativa comunicazione di cessione all’Agenzia delle entrate precisa quanto segue: “Considerato che tale disposizione normativa entra in vigore il 1° gennaio 2022 si ritiene che la stessa trovi applicazione con riferimento alle comunicazioni di opzione per lo sconto in fattura o per la cessione del credito trasmesse all’Agenzia delle entrate a decorrere da tale data. Ne deriva che per la spesa sostenuta, anche mediante lo sconto in fattura, il 1° dicembre 2021 per i sopra citati interventi agevolabili in edilizia libera o di importo complessivo non superiore a 10.000 euro (come detto, fatta eccezione per gli interventi ammessi al Bonus facciate), non ricorre l’obbligo del visto di conformità e dell’attestazione della congruità delle spese se la comunicazione di cessione è trasmessa all’Agenzia delle entrate a decorrere dal 1° gennaio”.

La risposta al quesito in sostanza ha la finalità di chiarire il termine a quo per l’applicazione della disciplina esentativa introdotta dalla legge di bilancio 2022.

Ebbene, a parere dell’Agenzia delle entrate, poiché l’esenzione per lavori in edilizia libera o non superiori a 10.000 euro entra in vigore il 1° gennaio 2022, la stessa troverà applicazione per le comunicazioni di opzione per lo sconto in fattura o per la cessione del credito trasmesse all’Agenzia delle entrate a decorrere da tale data.

Pertanto:
  • se la spesa per lavori in edilizia libera o non superiori a 10.000 euro viene sostenuta prima di tale data (quindi entro il 31/12/2021) e la comunicazione di cessione è trasmessa all’Agenzia delle entrate a decorrere dal 1° gennaio 2022, non ricorre l’obbligo del visto di conformità e dell’attestazione della congruità delle spese.
  • al contrario se la stessa spesa per i medesimi lavori viene sostenuta entro il 31/12/2021 ma la comunicazione di cessione è stata trasmessa all’Agenzia delle entrate a prima del 1° gennaio 2022, ricorre l’obbligo del visto di conformità e dell’attestazione della congruità delle spese.
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