Cessione e sconto in fattura: pronto il nuovo modello

Cessione e sconto in fattura: pronto il nuovo modello

 
 
Con il Provvedimento n. 35873/2022, l’Agenzia delle Entrate ha approvato il nuovo modello, con le relative istruzioni e specifiche tecniche, utilizzabile da oggi per comunicare le opzioni di cessione o sconto in fattura relative alle detrazioni spettanti per gli interventi edilizi, alla luce delle novità introdotte dall’articolo 1, commi 28 e 29, della legge di bilancio 2022 n. 234/2021 e dall’articolo 28 DL Sostegni ter n.4/2022.

In particolare, il nuovo modello tiene conto delle novità introdotte in relazione agli interventi per i quali sono esercitabili le opzioni e all’obbligo di apporre il visto di conformità alla comunicazione. Inoltre, il modello di comunicazione e le specifiche tecniche sono stati adeguati per gestire tutte le fattispecie di cessione delle rate residue di detrazione non fruite, in relazione agli interventi sulle parti comuni degli edifici.
Come già accennato, le modifiche si sono rese necessarie in quanto il DL Sostegni ter ha eliminato la possibilità di effettuare le cessioni del credito successive alla prima, con riferimento al Superbonus e ai Bonus diversi dal Superbonus.

In sostanza, i beneficiari delle detrazioni possono cedere il relativo credito ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari, ma questi ultimi non possono a loro volta cedere il credito acquistato; ciò vale anche per lo sconto in fattura praticato dai fornitori, i quali possono cedere il relativo credito ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari, che, tuttavia, non possono procedere con ulteriori cessioni.

Detto più semplicemente, per effetto del citato articolo 28 del decreto Sostegni-ter, entrato in vigore il 27 gennaio 2022, è possibile effettuare una sola cessione, senza possibilità di ulteriori cessioni “a catena”.

Lo stesso articolo 28 ha previsto un regime transitorio, stabilendo che i crediti ceduti per i quali, precedentemente alla data del 7 febbraio 2022, è stata validamente trasmessa la relativa comunicazione, a prescindere dal numero di cessioni avvenute prima di tale data, possono essere oggetto esclusivamente di una ulteriore cessione, che potrà essere effettuata dal 7 febbraio 2022.

Inoltre, con una Faq pubblicata di ieri, l’Agenzia ha reso noto che sono concessi 10 giorni in più per trasmettere la comunicazione di cessione per i crediti interessati dalla disciplina transitoria prevista dal decreto Sostegni-ter. Non più entro il 6 febbraio, dunque, ma fino al 16 dello stesso mese. Considerati i tempi tecnici necessari per adeguare il software che consente la trasmissione telematica, infatti, il termine entro il quale i contribuenti potranno inviare la comunicazione dell’opzione viene prorogato al 16 febbraio (ossia prima del 17 febbraio) anziché il 6 febbraio (ossia precedentemente al 7 febbraio 2022) come previsto dal decreto Sostegni ter. In ogni caso, la proroga sarà oggetto di un successivo Provvedimento AdE.

Inoltre, il modello di comunicazione e le specifiche tecniche sono stati adeguati per gestire tutte le fattispecie di cessione delle rate residue di detrazione non fruite, in relazione agli interventi sulle parti comuni degli edifici.
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