Spese per le detrazioni edilizie: i chiarimenti sugli interventi edilizi nei condomini

SPESE PER LE DETRAZIONI EDILIZIE : I CHIARIMENTI PER GLI INTERVENTI NEI CONDOMINII
 
L’Agenzia delle Entrate ha emesso lo scorso 25 luglio una nuova circolare, la n. 28/E/2022, la quale rappresenta il seguito della precedente circolare 24/E del 7 luglio 2022, che al pari di quest’ultima, costituisce una trattazione sistematica delle disposizioni normative e delle indicazioni di prassi riguardanti le detrazioni pluriennali relative a spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio, Sisma bonus, Bonus verde, Bonus facciate, Eco bonus e Superbonus.
Nel predetto documento di prassi l’amministrazione finanziaria, tra gli altri, riepiloga le principali indicazioni da seguire al fine di beneficiare delle detrazioni fiscali in caso di interventi edilizi sulle parti comuni condominiali.
La nozione di parti comuni condominiali - Per quanto riguarda l’individuazione delle parti comuni, in base alle precisazioni dell’Agenzia è necessario far riferimento all’art. 1117 del codice civile (cfr. sul punto la Risoluzione 12.02.2010 n. 7/E, che supera il precedente orientamento fornito dalla Risoluzione 07.05.2007 n. 84/E).
In particolare in ottemperanza a detta disposizione sono da ritenere parti comuni:
il suolo su cui sorge l’edificio, le fondazioni, i muri maestri, i tetti e i lastrici solari, le scale, i portoni d’ingresso, i vestiboli, gli anditi, i portici, i cortili e, in genere, tutte le parti dell’edificio necessarie all’uso comune;
i locali per la portineria e per l’alloggio del portiere, per la lavanderia, per il riscaldamento centrale, per gli stenditoi o per altri simili servizi in comune;
le opere, le installazioni, i manufatti di qualunque genere che servono all’uso e al godimento comune, come gli ascensori, i pozzi, le cisterne, gli acquedotti e, inoltre, le fognature e i canali di scarico, gli impianti per l’acqua, per il gas, per l’energia elettrica, per il riscaldamento e simili fino al punto di diramazione degli impianti ai locali di proprietà esclusiva dei singoli condòmini.
Si ricorda che il singolo condòmino usufruisce della detrazione per i lavori effettuati sulle parti comuni degli edifici residenziali, in ragione dei millesimi di proprietà o dei diversi criteri applicabili ai sensi degli artt. 1123 e seguenti del codice civile.
Il ruolo dell’amministratore - L’art. 1129, comma 1, del codice civile prevede l’obbligo della nomina di un amministratore condominiale qualora i condòmini siano in numero superiore a otto.
È l’amministratore che, per gli interventi sulle parti comuni, provvede all’indicazione dei dati del fabbricato in dichiarazione e, nella generalità dei casi, agli altri adempimenti relativi alla detrazione. In particolare, l’amministratore rilascia, in caso di effettivo pagamento delle spese da parte del condòmino, una certificazione dalla quale risultano:
le sue generalità ed il suo codice fiscale;
gli elementi identificativi del condominio;
l’ammontare delle spese sostenute nell’anno di riferimento;
la quota parte millesimale imputabile al condòmino.
L’amministratore deve, inoltre, conservare tutta la documentazione originale, così come individuata dal Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 2 novembre 2011, n. 149646, al fine di esibirla a richiesta degli Uffici. In tali ipotesi, nella dichiarazione dei redditi, i singoli condòmini devono limitarsi ad indicare il codice fiscale del condominio (Circolare 01.06.2012 n. 19/E, risposta 1.4, Risoluzione 04.06.2007 n. 124/E, risposta 2, e Circolare 01.06.1999 n. 122, risposta 4.6).
Ai fini del riconoscimento del beneficio fiscale, nel caso di spese relative ad interventi sulle parti comuni, la detrazione compete con riferimento all’anno di effettuazione del bonifico bancario o postale da parte dell'amministratore o di altro soggetto incaricato e nel limite delle rispettive quote imputate ai singoli condòmini e da questi ultimi effettivamente versate al condominio, anche anticipatamente o posticipatamente rispetto alla data di effettuazione del bonifico stesso ma, comunque, entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi (Circolare 01.06.1999 n. 122, risposta 4.8, e Circolare 24.02.1998 n. 57, paragrafo 4).
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